Tutto quello che le Estetiste ed i Parrucchieri devono sapere

sul decreto cura Italia del 18 marzo 2020

IMOPORTANTE, INFORMAZIONI UTILI PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI 
IN MERITO AL DECRETO DEL 18 MARZO DENOMINATO “CURA ITALIA”
LEGGI:

In merito al decreto pubblicato il 18 marzo e se hai un’attività leggi con attenzione!

Non siamo qui per fare polemica, ma per dire la verità e chiarire alcune cose: Visto il decreto cura Italia del 18 marzo, ci rendiamo conto che esso è solo un “cerotto” messo lì per curare un cancro; In questo caso il cancro è la crisi che stiamo vivendo, che, attenzione, non è la crisi che abbiamo già vissuto nel 2008…..no, questa crisi è diversa da tutte le altre, perché essa non è spinta solo da fattori finanziari ed economici, ma anche da un altro fattore grave, ma esogeno che è il COVID-19.

Cosa dovrebbe fare lo Stato e il decreto cura Italia?
Chi ci rappresenta dovrebbe creare una rete di protezione per le imprese e per le famiglie, cosa che purtroppo, fin’ora non è stata fatta.
Pensate che in questo decreto sono riusciti ad inserire una proroga di altri 2 anni che permette al fisco di allungare i tempi a disposizione per i controlli fiscali.


Cosa vuol dire questo?
Che, se c’è stato un errore nella compilazione di una dichiarazione di redditi, lo Stato ha a disposizione altri 2 anni, rispetto ai termini precedenti, per poterti “accertare”!
Allora io mi chiedo realmente: Questo Stato è uno Stato inquisitore che fa solo la caccia alle streghe o è uno Stato che rappresenta il popolo e agisce per il suo bene?
Con questo non voglio dire che chi sbaglia non deve pagare, ma questo non è il momento di approfittare di determinati decreti, come il decreto cura Italia, per inserire normative di questo tipo.


Proprio ieri mi sono confrontato, se così si può dire, con una nostra deputata eletta in Valle d’Aosta e le ho ricordato che il decreto che tanto elogiava è un decreto che non dà risposte immediate alle imprese che sono in totale stato di confusione e di difficoltà; La deputata mi ha risposto che queste sono le prime manovre e ad aprile si vedrà se attuare altre manovre fiscali.
Ovviamente la mia risposta è stata che abbiamo bisogno di manovre concrete ADESSO e non ad aprile…..Ad aprile è tardi! È in queste situazioni che si dimostra veramente chi si è! È stato nelle situazioni difficili che i più grandi politici della storia hanno dimostrato chi realmente essi fossero.
Se in una situazione del genere lo Stato non ha la capacità per tutelare l’economia nazionale…. l’economia collassa!!!

Quello che è stato fatto sono misure da peso piuma, misure che fanno la guerra dei poveri.

RAGIONIAMOCI UN ATTIMO SU:

I famosi 600,00 €:

Una delle prime domande che mi viene fatta è: Il contributo una tantum di 600€ del decreto cura Italia, lo avremo davvero? 
E se sì, quando e come?
In realtà bisogna essere onesti, non si sa se questi 600 euro saranno una tantum perché nel decreto si è parlato solo di copertura per il mese di marzo. 
Il decreto cura Italia ha stanziato determinate risorse che NON sono per tutti!
La modalità con la quale si potrà accedere a questi contributi non è semplice: Sembra, infatti, che si farà tramite il sito dell’INPS, pertanto dotatevi del PIN per potervi accedere, per chi non ce l’ha bisogna che si attivi al più
presto e ne faccia richiesta, anche perché c’è un altro cavillo: 
I soldi! Il decreto cura Italia ha stanziato un tetto massimo, cioè un budget…..una tot somma….. e la modalità con la quale viene attribuito il contributo funziona in questo modo: chi prima arriva meglio alloggia, in questo caso chi prima presenta la domanda e ha i requisiti necessari, si becca i soldi.


Ma attenzione, la somma destinata al rimborso dei 600 euro per le aziende non basterà a coprire tutte le domande che verranno presentate per cui bisogna tenere le antenne dritte perché sarà fissata una data di inizio per la presentazione delle richieste, prima della quale non si può fare niente e bisogna, quindi, aspettare di avere il “LA” dello Stato!
L’articolo 28 del decreto cura Italia che riguarda gli artigiani e i commercianti dice che sono stati stanziati poco più di 2 miliardi e 160 milioni di euro, questa cifra va a coprire circa 3 milioni e 600 mila aziende tra artigiani e commercianti, 
in Italia…… attualmente sono molti più di 3.600.000 artigiani e commercianti, si superano i 4 milioni. L’altra fregatura è che non sono previsti i 600 € per i regimi forfettari.

RINVIO DEI PAGAMENTI:
Tutto quello che scadeva il 16 marzo sono rinviati al 20 marzo, questo è stato fatto perché il 13 marzo è uscito un comunicato del MEF (Ministero Economia e Finanze) che differiva tutti i pagamenti.
Alcune categorie possono avere dei rinvii più dilazionati nel tempo:
Per Imprese e Professionisti che hanno fatturato nel 2019 meno di 2 milioni di euro, le scadenze del 16 marzo passano al 31 maggio
Attenzione, NON tutte, ma solo quelle in riferimento alle ritenute dei dipendenti, contributi dei dipendenti ed IVA, dal 16 marzo passano al 31 maggio. Attenzione! Questo vale solo per l’IVA, le ritenute dei dipendenti e i contributi dei dipendenti! Tutti gli altri pagamenti che scadevano il 16 marzo sono spostati al 20 marzo, mentre per le scadenze di aprile non ci sono proroghe.
I pagamenti possono essere saldati in un unica soluzione oppure dilazionati in 5 rate mensili.

Contributo affitti del decreto cura Italia:
Solo per attività commerciali costrette a chiudere è stato istituito un credito di imposta della misura del 60% rispetto all’affitto solo per il mese di marzo.
È un credito che si potrà utilizzare in compensazione ad esempio il 31 maggio quando andremo a pagare le imposte, purtroppo le modalità di richiesta, anche di questo contributo, ancora non ci sono. Le aspetteremo!
Per chi ha cartelle di pagamento o avvisi di accertamento esecutivi da parte dell’agenzia delle entrate, questi sono sospesi tra 8 marzo ed il 31 maggio, tutto quello che scade in questo periodo deve essere pagato il 30 giugno. Nulla è previsto su avvisi bonari ed altri tipi di pagamenti come conciliazioni.

Mi sto rendendo conto che molti commercialisti non si stanno comportando bene con i propri clienti: Molti in questi giorni non rispondono neanche al telefono e non si fanno trovare.
A qualcuno è stato detto, da parte del commercialista, di pagare perché il decreto cura Italia non è chiaro, perché le informazioni non sono arrivate tutte e perché deve essere ancora tutto deciso, eccetera…
E intanto tu paghi!
Già in condizioni normali i pagamenti dei tributi si possono spostare, figuriamoci in un momento delicato come questo dove abbiamo più bisogno di consigli VERI da questi commercialisti e non possiamo permetterci di toglierci liquidità.
Spero che abbiate bloccato gli F24 se li pagate voi (cosa che mi auguro) oppure abbiate dato disposizioni al vostro commercialista di non pagare.
Molti consulenti hanno fatto pagare gli F24 lunedì nonostante già venerdì 13 marzo c’è stato un comunicato, il numero 50, dal MEF che annunciava la differita dei termini di pagamento del 16 marzo.

Sinceramente, per mia opinione personale, se il commercialista vi ha mandato in pagamento gli F24, dicendovi: “tanto ormai è già in pagamento”, non si è comportato bene. Tanto i soldi sono i tuoi non i suoi.

Se hai i dipendenti puoi fare affidamento sulla cassa integrazione in deroga. Con il decreto cura Italia del 17 marzo, pubblicato il 18 marzo 2020, articolo 22, per i dipendenti assunti prima del 23 febbraio per un periodo di 9 settimane puoi presentare domanda in Regione ed accedere alla cassa integrazione in deroga.

Molti consulenti del lavoro non hanno ancora provveduto alle richieste della cassa integrazione ed anche qui, come per il discorso dei 600 euro, il budget è limitato, soltanto 3 miliardi di euro per tutta Italia e in tutti i settori di riferimento. DEVI ASSOLUTAMENTE PRESENTARE AL PIÙ PRESTO LA DOMANDA PER LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA!

Mutui, finanziamenti e rate leasing in scadenza prima di settembre 2020 sono sospesi fino, appunto, al 30 settembre 2020.

Il consiglio che posso darvi, essendo adesso il momento, è di rinegoziare i debiti visto che c’è stato un aumento del fondo di garanzia per le piccole medie imprese.
Oggi ho parlato con i miei consulenti in banca e mi hanno detto che, per l’appunto, c’è stato questo aumento del fondo, infatti abbiamo parlato di rinegoziare il mio mutuo.

CONTATTATE I VOSTRI FORNITORI e cercate di sospendere i pagamenti. 
Io, anche se molti non me lo hanno chiesto, per i miei clienti ho fatto una sospensione dei pagamenti del mese di marzo; Ho rinunciato a delle entrate che avrei dovuto ricevere in questo periodo così difficile per tutti, anche per me.
Ma Luca come fai, Anche tu hai le tue scadenze? 
Certo anch’io ho dei pagamenti da dover fare, ma questa è una situazione straordinaria dove siamo tutti coinvolti e siamo tutti imprenditori e dobbiamo cercare di rimanere uniti pensando al “Dopo” a quando dovremo far fronte ad un’altro tipo di emergenza: Quella economica! Io ho fatto una lista delle priorità e tu, tutti voi siete al primo posto!
Cercate di chiedere del tempo anche agli altri vostri fornitori che certamente vi verranno incontro.
Inoltre, per chi mi fa richiesta e mi manda la mail, posso girare il modulo da compilare e da inviare alle banche e società finanziarie o di leasing per chiedere la sospensione di mutui eccetera… vi consiglio di inviare questo modulo alle banche o finanziarie tramite pec (POSTA CERTIFICATA). 

Se avete bisogno di altre informazioni contattatemi!

In questo momento triste per la Nazione e per tutti gli italiani voglio inviarvi, come se fossi lì di persona a parlare con voi, questo messaggio:

Non sarà semplice e ci saranno dei momenti difficili in questi giorni, tutto questo non si limiterà al campo sanitario, colpirà il morale, le emozioni, l’economia cioè la vita sociale quotidiana. Superata questa emergenza sanitaria dovremo fronteggiare un’emergenza sociale.
Ora come ora siamo costretti ad una guerra, cambieranno molte cose, cambierà, quasi certamente, la struttura politica del paese, cambieranno i pensieri perché siamo soli, anche se siamo tutti sulla stessa barca, ma siamo soli e non sostenuti da uno Stato che dovrebbe dimostrare in queste situazioni la Vera Forza.
Ricordo benissimo la mia prima lezione di diritto all’università: Il docente ci aveva chiesto la definizione di “Stato” e tutti abbiamo dato risposte sbagliate: Chi parlava dei confini e chi di leggi.
Ma volete sapere qual è la definizione di Stato? L’uso legittimo della forza! Uno Stato si definisce Stato quando questi è legittimato ad usare la forza per difendere la collettività. Adesso non sto dicendo che bisogna mettere l’esercito in strada ma il problema è che viviamo un momento dove si è forti con i deboli, perché ora siamo deboli, non possiamo combattere ad armi pari, perché lo Stato che deve essere alleato delle P.IVA in realtà è nemico.
Siamo chiamati ad affrontare una sfida che mai abbiamo visto e mai avremmo pensato di dover affrontare…… e dobbiamo essere veloci nel farlo. Non basterà un mese per riprenderci e non possiamo aspettare che qualcuno venga a salvarci, dobbiamo fare forza insieme: Siamo in Guerra! 

Un abbraccio forte Luca Linzalone
💪🇮🇹🇮🇹🇮🇹

GUARDA IL VIDEO CON L’AGGIORNAMENTO AL 20 MARZO CHE RIGUARDA IL DECRETO CURA ITALIA

Una risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *