Quante volte sei stata tentata e hai valutato l’ipotesi di inserire L’Autoclave all’interno del tuo centro estetico e poi hai deciso di non farlo perché tanto nella tua regione non è obbligatoria?

ERRORE ENORME!!!!

E in questo breve articolo ti spiego perché l’Autoclave è obbligatorio anche se l’ispettore sanitario non richiede questo strumento essenziale per la corretta sterilizzazione degli strumenti; come usarlo in modo sicuro e corretto e come il suo utilizzo può evitarti di incorrere in sanzioni che rischiano di farti chiudere l’attività.

L’autoclave è obbligatoria per legge! Mi dirai: ma l’ispettore sanitario della mia zona mi ha detto che basta lo sterilizzatore al quarzo!

Fin qui va tutto bene, a rischiare non è l’ispettore sanitario, sei Tu! infatti, l’ispettore sanitario non pronuncerà mai le parole “l’autoclave non è obbligatorio per legge”.

La legge 81/2008 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro impone severe misure di prevenzione contro i rischi relativi sulla sicurezza. In primo luogo, è importante la relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute, la mancanza della valutazione dei rischi comporta la sospensione dell’attività lavorativa. In questa valutazione bisogna specificare i criteri adottati per la valutazione stessa, bisogna indicare le misure di prevenzione e protezione messe in atto e indicare anche i dispositivi di protezione individuali (DPI) adottati e che ovviamente siano certificati, ricorda sempre che devi avere con te la conformità dei prodotti acquistati che trovi sulle confezioni e che in caso di controllo possono essere richiesti, anche un paio di guanti devono essere certificati, rischi una sanzione che parte da 1.032,00 euro in su.

Altro consiglio: sarebbe utile scrivere su un foglio le procedure che adotti all’interno del tuo locale per sterilizzare gli ambienti e gli attrezzi da tenere a disposizione per eventuali controlli.

Ora torniamo all’argomento Obbligatorietà Autoclave Sì o No!

Perché l’autoclave è obbligatoria anche se l’ispettore ti dice che gli basta lo sterilizzatore al quarzo?

La legge IMPONE di rispettare il PRINCIPIO DI FATTIBILITA’ TECNOLOGICA. Mi spiego meglio: nel testo della legge non c’è scritto sterilizzatore al quarzo, sterilizzatore UV, Autoclave etc. nel testo della legge c’è scritto che l’attività lavorativa deve munirsi dello strumento più aggiornato allo stato della scienza e della tecnica più evoluta.

Ciò significa che per sterilizzare occorre dotarsi dell’apparecchiatura tecnologicamente e scientificamente più avanzata e, ad oggi, l’apparecchiatura più avanzata è l’autoclave.

Adesso voglio dirti ciò che è accaduto a due estetiste in Italia, una nel Lazio ed una in Campania:

 A distanza di molti chilometri, a distanza anche di tempo, ma identico caso:

Due signore, una cliente del centro estetico nel Lazio e l’altra cliente del centro estetico in Campania  hanno scoperto di aver contratto l’Epatite. Il problema è sorto quando ognuna di queste signore ha accusato il rispettivo centro estetico come luogo nel quale aveva contratto l’epatite. 

Adesso, sai quanto me che è difficile constatare dove una persona possa aver contratto una malattia infetta, ma siamo in Italia e la legge rispetto alla giustizia anglosassone funziona al contrario: nei paesi anglosassoni sei tu accusatore che devi provare l’accusa, in Italia, a differenza, sei tu accusato che devi provare la tua innocenza.

Risultato: Le signore hanno accusato e portato in tribunale le titolari dei centri estetici le quali, non avevano “le prove” della propria innocenza.

Ognuna delle cause è durata diversi anni con perizie su perizie fino a che il perito, perché vengono chiamati degli esperti a fare le perizie, fa notare al giudice che le persone imputate erano Sprovviste di Autoclave. Ovviamente gli imputati si sono difesi dicendo che l’ispettore sanitario e la propria regione non richiedevano al tempo l’autoclave ma bensì bastava lo sterilizzatore al quarzo e loro avevano fatto quello che era richiesto dalle disposizioni regionali in merito.

Morale della favola, le estetiste sono state condannate al risarcimento danni a favore delle signore, se non ricordo male l’estetista del Lazio ha dovuto risarcire con ben 200 mila euro la sua, a questo punto ex, cliente e quella della Campania è stata condannata ad un risarcimento di ben 260 mila euro, questo semplicemente perché il giudice ha applicato la norma 81/2008 che non parla di autoclave, ma di strumento tecnologicamente più avanzato.

L’autoclave è uno strumento delicatissimo e non va acquistato sulla base del prezzo, altrimenti torniamo ai due casi sopra citati.  Non va neanche acquistato quello più caro, ma serve scegliere quello più adatto alla tua attività, e soprattutto serve rispettare le corrette procedure di sterilizzazione che ti elenco:

Prima fase: Preparazione alla sterilizzazione

Disinfezione:

Ha una doppia valenza, la prima abbatte la carica batterica sugli strumenti la seconda fa riferimento all’ ex Dlgs 626/94 sulla tutela della salute del lavoratore.

Seconda fase:

La detersione:

È importante sottoporre lo strumento ad una detersione in ultrasuoni nel caso questo sia contaminato da sangue o altro materiale organico.

Terza fase:

Asciugatura:

Gli strumenti devono essere asciugati manualmente, ovviamente indossando dei guanti. Durante questo step lo strumento potrebbe ancora essere contaminato, pertanto presta attenzione. La mancata asciugatura può corrodere gli strumenti, ossidarli, formare macchie biancastre, addirittura disturbare il ciclo di sterilizzazione.

Quarta fase:

Confezionamento:

Confezionare gli strumenti permette di conservare gli strumenti sterili per 30 giorni se sigillati, una volta chiusi inserire le buste con gli strumenti in autoclave.

Quinta fase:

Sterilizzazione con autoclave:

Inseriti gli strumenti scegli il programma utile alla sterilizzazione.

Inoltre, avere l’autoclave dà un senso di professionalità e sicurezza agli occhi dei clienti. Un altro aspetto importante è che dimostri, in caso di controllo, di aver sterilizzato gli strumenti, le autoclavi con stampante emettono uno scontrino che ha valenza giuridica in caso di contenzioso.

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